Sot Des Stelis Fredis

28 Novembre 20:30
Cinema Centrale

Mettere le mani nella terra, sentire lo sporco sotto le unghie, l’erba che pizzica la pelle. Sentire l’alito di una bestia, caldo, sulla faccia. Il tanfo. Sentire il sole freddo della montagna, sentire la paura che incute un paesaggio, la desolazione. Sentire la solitudine e, soprattutto, sentire lo scorrere del tempo. Al di là di tutti i simboli. Al di là di ogni significato.
Esperienza del tempo in sé. Il tempo nudo dalle distrazioni. Che cammina piano e pesa. E ci schiaccia. Il tempo che è inesorabile, nella sua ciclicità, nel suo ballo che non sappiamo mai abbastanza ballare. Ecco chi lo sa ballare.
Ballare il tempo, nel suo infinito ripresentarsi, ci getta nell’assurdo, ma chi ne è capace è veramente così assurdo? Gente che non ha bisogno di guardare. Gente che soffre e bestemmia ma continua